E’ giunta a destinazione domenica 17, sotto la pioggia, la nona edizione di Varallo Pop.
A causa dell’abbondante acqua caduta in serata i ragazzi dell’autoctona “Combriccola del musical”, che ogni anno presentano uno show amatoriale con piglio degno di professionisti, hanno dovuto annullare la messa in scena di “Peter Pan”. Con la promessa che il frutto di tante prove trovi occasione di essere riproposto il prima possibile. Il pubblico accorso nella nuova location del campetto della frazione Cascinetta è stato comunque fedele fino alla fine, rifugiandosi sotto il tendone dello spazio ristoro ad attendere l’estrazione della lotteria “Vola in Brasile”.
Picchi di presenze sono stati raggiunti venerdì e sabato, con record di coperti sulle tavolate, complici le ottime specialità offerte dallo staff cucina (grigliate miste e primi sempre diversi). Orfano della piccola arena, fiore all’occhiello della vecchia location antistante la palestra comunale, il festival varalpombiese ha sfruttato la pedana davanti al palco per confermare la sua vocazione allo spettacolo, ospitando esibizioni di ginnastica artistica a cura del gruppo “Le rondinelle” (premiato alle nazionali 2011) e le danze africane dell’accademia Omkara. Regno dell’arte in tutte le sue forme si è confermata l’ ”Acropoli” che, cresciuta visibilmente rispetto al solito, ha accolto i folletti acrilici di Daniela di Nunno, i ritratti sognanti di Valentina Olivato, l’installazione “Giardino Speziale” di Marika Nicotera e le eclettiche sculture di Giuseppe D’Alia (marmi, alabastri e materiali di recupero). Con uno spazio per le fotografie del concorso “Schegge di Paese”, vinto da Elia Cossandi.
Protagonista indiscussa è, però, la musica. Sullo spettacolare palco si sono alternati concerti enciclopedici (Rock School), performance da oktoberfest (Mc Chicken Show) e escursioni dallo ska al grunge (Ostetrika Gamberini). La freschezza e l’energia dei gruppi spalla usciti dal Varallo Pop Contest hanno offerto un prelibato antipasto dopo l’aperitivo con dj Alfio “tabaccaio di cento vetrine”. Addirittura il gospel è stato presente all’appello, con i Voices From Heaven, appena in tempo per evitare l’acquazzone che impedito il concerto in chiusura dei Monkey Scream.
Tra mercatini e gonfiabili per i bambini l’afflusso di persone è stato davvero eterogeneo, incoraggiato anche dalla predisposizione di una navetta gratuita da Varallo Pombia a Cascinetta. Il bilancio di questa prima edizione in “periferia” è, dunque, positivo. Parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza.












































